L'arte di sognare
I sogni danno colore alla vita. Ogni volta aggiungono alla tela una pennellata più o meno intensa, più o meno comprensibile nell'immediato. Ma è quando ci fermiamo a contemplare l'effetto d'insieme, che riconosciamo il valore e il senso di ogni singola macchia.

chi sono?
Chiara, di nome e di fatto.
Notoriamente è piuttosto semplice intuire i miei pensieri: per chi sa ascoltarmi con attenzione, parole, silenzi ed espressioni varie diventano la cartina al tornasole della mia anima.

odio...
Chi calpesta gli altri e non sa nemmeno chiedere perdono.
Tante piccole cose che provocano più disturbo che vero odio... in cima alla lista? Guidare (...ma mi tocca!) e parlare a troppe persone riunite insieme, soprattutto se sconosciute.

...e amo
La vita, le persone che mi fanno sentire amata, l'arte soprattutto se medievale e sacra, le favole e le fiabe (Cenerentola su tutte), cantare, cucinare, l'azzurro, le nuvole che cambiano forma, chiacchierare, le commediole romantiche, la cioccolata e il gelato, la spontaneità dei bambini, libri&Co., il numero 9, viaggiare, pregare strimpellando la chitarra, il profumo della carta dei quaderni nuovi, l'odore della città dopo la pioggia, le lettere che riempiono la cassetta della posta (se non sono bollette!), il sabato e la domenica e SCRIVERE (da quando ho imparato a tenere la penna in mano!).

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l'arte di sognare



venerdì, 07 settembre 2007

Oggi festeggiamo quattro anni di matrimonio. Auguri a noi!
Il nostro don Tonino mi ha incontrato davanti alla pasticceria e ha voluto offrirci un vassoio di paste (grazie!)..e noi stasera festeggiamo con la piccola Beatrice, indubbiamente il più bel frutto di questo Amore.

martedì, 07 agosto 2007

Quanta polvere e ragnatele! Questa casa è diventata impraticabile!
Triste dirlo, ma trovo veramente difficilie ritagliare un angolo delle mie intense giornate per trasferire qui i miei pensieri. E' un peccato....perchè in realtà mi piace molto. Nei giorni come oggi poi, quando sono intenta ad arrovellarmi su una serie di cambiamenti (professionali) più o meno imminenti e reali, sento proprio il bisogno di scrivere.
Penso proprio che dovrò riaprire presto le danze!
Per ora un saluto a chi per caso capiterà di qua..e buone vacanze a tutti!

lunedì, 10 luglio 2006

CAMPIONI DEL MONDO!!!!

La nostra piccola mascotte, con la maglia dell'Italia è stata veramente una grande!! Che festa! Poi contro i francesi e dopo aver eliminato i tedeschi??Son soddisfazioni! Per quattro anni, noi portiamo la coppa..loro porteranno la baguette!


giovedì, 25 maggio 2006

Il 13 maggio 2006 alle 7.55 è nata la piccola Beatrice: 2.770 Kg x 50 cm!

Si è scelta una Protrettrice d'eccezione e noi l'affidiamo nelle mani di Maria. Siamo felicissimi, anche se un po' stanchi...vederla vicino a noi è meraviglioso! Mangia e cresce tantissimo...e quando dorme è proprio beata!!!!


lunedì, 17 aprile 2006

Passo a salutare i miei visitatori (se c'è qualche reduce ancora!). Intanto grazie per gli auguri di buona Pasqua, ricambio, anche se con un giorno di ritardo! Sto molto bene, sono in maternità da un mese e mezzo e mi sto godendo questo ultimo scorcio di gravidanza. Ho messo da parte anche i libri, dopo aver finito il tirocinio obbligatorio e mi sono ripromessa che fino a luglio non se ne parla! Voglio godermi la piccola Beatrice, che ormai sta davvero per arrivare! Intanto passeggio (e le belle giornate aiutano), leggo, cucino, dormo quando e quanto mi pare, ascolto musica e non ho neanche troppi disturbi legati alla panciona enorme. Non mi posso lamentare insomma!  Vi abbraccio e magari la prossima volta che mi riaffaccerò da queste parti ci saranno buone nuove!
Chiara79 | 21:13 | commenti | link


martedì, 17 gennaio 2006

Questo nuovo anno, per quanto riguarda l'università, è proprio partito da schifo. Giovedì avrei dovuto sostenere un esame e mi sono ritrovata a letto con 38 di febbre. E va bè, pazienza, lo ridarò a febbraio, visto che il 7 è previsto un altro appello. Mi ero promessa però, che il doppio esame di Metodologia dell'educazione musicale di stamattina non dovesse saltare. Arrivo, dopo i soliti 40 minuti di macchina, con due amiche. Mi faccio le mie belle salite di Perugia e quando arrivo, scopro con gioia immensa che non potrò sostenere il secondo esame, visto che da piano di studi è del 4°anno e, frequentando proprio il 4°, devo aspettare febbraio. A parte l'assurdità della norma, che come sempre penalizza gli studenti, soprattutti se lavoratori (e che per altro sarebbe eludibile, semplicemente registrando il voto a febbraio, ma "Dio ce ne scampi e liberi!"), provo a mettermi l'anima in pace e penso al primo esame. Chiaramente le sorprese non sono esaurite. La cara professoressa, piena di impegni straordinari nel pomeriggio, ha visto bene di dividere gli studenti tra oggi e domani, non in base alla lista, ma guardando chi aveva segnato solo il primo esame e chi anche il secondo, da sostenere. Così facendo, da 5° all'appello, mi sono ritrovata a domani mattina. Appena ho chiesto di poter sostenere la prova oggi, visto che tanto il secondo esame mi era stato precluso, la signora mi ha risposto che "ormai scorrevo in fondo alla lista e lei non poteva assicurarmi di interrogarmi in giornata per i suoi impegni e che sarei anche potuta tornare a febbraio o ad aprile!". Con molta calma ed estrema educazione, ho fatto notare alla docente che l'appello di febbraio coinciderà esattamente con l'altro mio esame e che ad aprile potrei anche non arrivarci (visto che sono incinta di 6 mesi e vi assicuro che si vede!). Sapete che risposta elegante mi ha dato? "Non siamo mica alla scuola dell'obbligo" e è rientrata stizzita nel suo studio. Odio chi non sa fare il proprio mestiere, chi si sente in diritto di decidere per la vita altrui solo perchè ha il coltello dalla parte del manico, chi dà risposte insensate quando non ha altro di più intelligente da dire. Io non sono abituata ad andare avanti nella mia vita facendo compassione a nessuno e non chiedevo chissà quale agevolazione, solo di poter sostenere un esame in tempi utili (come da lista insomma!), di non dover prendere un altro permesso al lavoro...non la luna! Con la piccola in pancia non mi sembrava il caso di stare a zonzo tutto il giorno, con quel freddo...e così tornerò giù domani, ma ho proprio voglia di scrivere una letterina a qualcuno. Sono troppo amareggiata.


giovedì, 22 dicembre 2005

Grazie, Chiara perchè sei molto buona con noi. Grazie perchè ci aiuti a fare i lavoretti di Natale. Speriamo che trascorrerai un bel Natale nella tua famiglia. Oggi viene Gesù a portare pace e amore a tutte le famiglie di tutto il mondo. Gli chiediamo di benedire anche la tua piccola bambina che non vede l'ora di nascere. Auguri a te e a tutti i tuoi cari familiari.

I tuoi bambini di 3°

...anche per questo amo il Natale. Auguri a tutti!


giovedì, 15 dicembre 2005

Udite udite...nella pancina della mamma c'è BEATRICE!!!!
mercoledì, 23 novembre 2005

Nevica da ieri sera e non accenna assolutamente a smettere. Io adoro la neve, mi piace appiccicare il naso sui vetri delle finestre e osservare questo strato bianco che copre tutto. Ciò che mi affascina di più è il silenzio surreale di cui si gode, tutto tace o è infinitesimamente attutito. Stamattina mi sono alzata insieme a mio marito, non sono riuscita a rimanere a letto...la neve mi anima e mi fa venir voglia di sciarpe, guanti e cappelli colorati, di cioccolata calda, di Natale. Il mio bimbo deve assomigliarmi un po', o forse deve sentire la mia felicità, perchè stamattina scalcetta beatamente nella panciotta della sua mamma che sorride ogni volta che lo avverte...
Chiara79 | 11:18 | commenti | link


martedì, 11 ottobre 2005

Ritmi frenetici. La scuola è ripresa e i bimbi sono decisamente competitivi quest'anno. Sarà che dopo una mattinata intera in classe sfiderei chiunque a star buono fino alle cinque del pomeriggio. C'è da dire che in confronto ai 9 bambini del catechismo, i 21 di scuola sono un coro angelico. Sarà che sabato era ancora il primo giorno e forse dovevano riambientarsi...mi auguro di cuore che sia solo per questo motivo che urlavano come se avessero ingoiato un megafono e si salutavano gentilmente prendendosi a librate, altrimenti mi toccherà fare ogni volta una buona mezz'ora di isolamento dal mondo, appena tornata a casa!Per il prossimo incontro abbiamo organizzato un'uscita tutti insieme alla Basilica di Canoscio (dovremmo essere con un centinaio di pargoli) in combinata treno-passeggiata a piedi. Speriamo bene...sia per il tempo (anche se loro continuano a dire "magari piovesse, così mettiamo gli stivali.."mah) che per l'argento vivo!

Oggi pomeriggio invece, altro esame di laboratorio all'Università, devo dire che non ne posso proprio più e spero vivamente di riuscire a concludere questa nuova laurea a breve (nonostante tutto!). Ho un po' tirato la corda quest'anno, devo ammetterlo, ma speravo di aver molto meno tempo a disposizione nel corso del prossimo anno...e sembra che sarà così. Nonostante gli impegni,  in questa casa non ci facciamo mancare proprio niente! Amici a cena da noi sia sabato, che domenica (il camino acceso attira già!), passeggiata per la festa d'autunno, con tanto di abbuffata di castagne arrosto e ieri ci siamo gustati pure l'opera a teatro (Bohème). Qualcuno continua a dirci "Godetevela adesso...", perchè tirarci indietro?


mercoledì, 21 settembre 2005

Tra una settimana dovrò sostenere un esame che non ho ancora guardato, quei tre libricini sono sulla scrivania da un mese e non riesco a trovare la spinta giusta per iniziare a sfogliarli. Veramente avrei anche promesso alla maestra che sarei andata a trovare i bambini una mattina, prima di ricominciare ad ottobre col doposcuola...ma ancora non mi hanno vista (e domenica a Messa ho preso pure una sgridata da una bambina: "Mae ma perchè non sei venuta a salutarci questa settimana?!"). Sarà che la settimana scorsa ho tirato davvero tanto la corda a causa dei Laboratori a frequenza obbligatoria, che mi hanno costretta a zonzo per Perugia dalla mattina alla sera. Sento davvero il bisogno di salvaguardarmi, sopratutto sapendo che la settimana prossima sarà di nuovo molto impegnativa (e poi stavolta il Lab. sarà di matematica...e chi lo digerisce?).  Nonostante la stanchezza accumulata, devo dire che qualcosa da salvare e da poter raccontare è rimasto. Venerdì scorso siamo stati in una casa-laboratorio vicino ad Amelia (sotto Terni per intenderci) per un progetto di educazione ambientale. Questa struttura accoglie solitamente gruppi di adulti o di bambini per più giorni, per veri e propri laboratori a tema. A noi è toccato semplicemente un assaggio di una giornata, da universitari prossimi insegnanti (per la cronaca: su 22 partecipanti più della metà eravamo alla seconda laurea...questo la dice lunga sul mercato del lavoro in Italia!). Siamo stati affidati alle attenzioni del signor Franco, un insegnante elementare che vive in questa casa vicino al bosco da oltre 20 anni, insieme ad altre persone. Le diverse modalità di dialogo, di disposizione nello spazio, di immagini evocate, hanno fatto sì che si creasse un buon clima tra noi: indubbiamente lo scoglio della confidenza è molto più alto da superare per un gruppo di 25/30enni che per una classe di bambini! Come primo stimolo ci è stato chiesto di presentarci, affiancando al nostro nome una finestra, come se quel paesaggio o quel tratto di realtà quotidiana rappresentasse il nostro biglietto da visita. Non so per quale motivo, ma in quel momento mi è venuta alla mente la trepidazione delle fredde giornate d'inverno quando, aprendo la finestra di camera mia, speravo di vedere i tetti imbiancati dalla neve. Gli altri ragazzi mi hanno fatto scorrere davanti agli occhi la campagna, la montagna, il mare, l'aia dei nonni, la città rumorosa, i figli che giocano in giardino...davvero una piacevole carrellata. L'esperienza successiva è stata quella che mi ha colpita più a fondo. Arrivati davanti ad una piccola casetta ci è stato chiesto di togliere scarpe e calze e entrare. Dopo un po' di diffidenza iniziale, eravamo tutti in una stanza con un pavimento di legno dipinto a guardarci incuriositi. E' partita la musica, prima lenta, poi veloce, poi di nuovo lenta e noi ricevevamo consigli e esempi sui movimenti da compiere, articolazione per articolazione, immaginando di essere trainati, di essere spinti, correndo, camminando senza far rumore, scegliendo un percorso da ripetere sempre uguale a ritmi diversi e salutando le persone che incontravamo (se il gioco era fatto bene, le persone si ripetevano), camminando lentamente ad occhi chiusi, scegliendo la nostra Terra, senza farglielo sapere, e ruotandole intorno come fossimo state la sua luna e poi il gioco di Cosimo. Questo mi ha veramente affascinata. Ci siamo ispirati al Barone Rampante e abbiamo immaginato di essere sospesi su un albero e di dover saltare da ramo a ramo per poterci muovere: gli occhi degli altri erano i rami e potevamo spstarci solo se sempre riuscivamo a incontrare lo sguardo di un altro, se questo non accadeva per più di 5 secondi, si cadeva! E' un gioco difficilissimo, perchè spesso la persona che tu stai guardando, non ti vede o guarda un altro..e magari tu fai lo stesso con lei. E poi è complicato sostenere a lungo lo sguardo di persone che conosci poco, la nostra cultura non è abituata a questo, quando camminiamo guardiamo più per terra che in faccia alla gente e anzi, se qualcuno ci sta fissando, è spontaneo che nasca il pensiero "Ma questo che vuole?". Un fatto che mi ha colpito molto di me stessa è stata la mia incapacità totale di camminare a occhi chiusi. Non riuscivo a muovere un passo e d'istinto aprivo continuamente gli occhi. Forse inconsciamente avevo paura di prendere qualche botta (e diciamo che adesso non è il caso...), ma per me è proprio un lato chiarissimo della mia personalità...io ho bisogno di conoscere i limiti e i confini e di organizzarmi di conseguenza...non riesco a muovermi all'avventura più completa. Aggiunto a questo ho notato anche che il mio percorso ripetitivo si orientava sempre vicino ai muri perimetrali, mai in mezzo alla sala! Quante cose si evincono da un'oretta di "ginnastica"! Dopo una breve pausa per riposarci un po', siamo andati a passeggiare nel bosco, in fila indiana e in estremo silenzio. Arrivati ad uno spiazzo ci è stato chiesto di abbinarci a coppie (secondo l'orario di nascita) e raccontarci una paura provata. Rientrati a casa abbiamo pranzato lautamente (la cuoca è eccezionale) per poi ritrovarci in un'altra sala, sempre con pavimento in legno stavolta con dei grandi cuscini, sempre senza scarpe. La nostra guida suonava (non so se quello fosse uno xilofono...cmq la musichina che risultava era di quel tipo!) in attesa che si creasse un po' di silenzio (ci abbiamo messo un bel po' per accorgerci! I bambini probabilmente si sarebbero lasciati trasportare dal suono molto prima di noi). Lì, intervallati da una canzoncina se non sbaglio iraniana, abbiamo raccontato, in prima persona, la paura dell'altro...come se i suoi sentimenti fossero appartenuti a noi. Alla fine dei giochi..intorno ad un tavolo abbiamo tirato le somme e espresso i nostri dubbi, ascoltando anche le impressioni di chi ci aveva accompagnato. Io ho portato con me una piacevole impressione e credo che sarebbe bello poter ripetere queste esperienze, anche in piccolo, magari con i bambini. E' molto importante che gli insegnanti stessi si mettano in gioco, che non abbiano paura a sedersi sull'erba, ad osservarsi in mezzo agli altri, a raccontarsi le loro debolezze. Penso che anche la stanchezza abbia dato i suoi frutti, insomma....se poi adesso mi nascesse anche una spontanea voglia di studiare, sarebbe anche meglio!!!
mercoledì, 14 settembre 2005

Consiglio spassionato per chi pensa di dover necessariamente parlare, visto che ormai è stato dotato di bocca: mangiateci, ma se non avete cose intelligenti da dire, state in silenzio per cortesia!

PS...non ce l'ho con nessuno di voi eh! ;)


Chiara79 | 16:38 | commenti | link


venerdì, 09 settembre 2005

E siamo arrivati, anche quest'anno, al giorno in cui aumentano le candeline sulla torta!26 per l'esattezza. Già di buon mattino sono iniziate le  telefonate e i messaggi di auguri...con tutto quest'affetto intorno, anche una giornata di diluvio universale (come quella di oggi!Ancora non si è fatto giorno qui!) diventa piena di luce. Ho passato delle giornate particolarmente intense, con due esami sostenuti in due giorni e tanto altro. Doni inestimabili. Posso solo dire: GRAZIE!!!
mercoledì, 07 settembre 2005

Festeggiamo il nostro secondo anniversario di matrimonio, col cuore pieno di gioia!!!


giovedì, 11 agosto 2005

Un salto veloce per fare gli auguri a tutte le mie omonime nel giorno di santa Chiara. Buon onomastico!
Chiara79 | 10:33 | commenti | link


martedì, 19 luglio 2005

E da domani...MARE!

Ci vediamo ad agosto...


lunedì, 04 luglio 2005

Mi sento molto bricoleur, il mio libro di informatica me l'ha suggerito e devo assolutamente rendervi partecipi di questa mia vocazione.

"Il bricoleur è capace di eseguire un gran numero di lavori differenziati, ma, diversamente dall'ingegnere, egli non li subordina al possesso di materie prime e di arnesi, concepiti e procurati espressamente per la realizzazione del suo progetto: il suo universo strumentale è chiuso e per lui, la regola del gioco consiste nell'adattarsi sempre all'equipaggiamento di cui dispone, cioè ad un insieme via via finito di arnesi e di materiali [...] gli elementi sono raccolti e conservati in virtù del principio "che possono sempre servire" " .

E' un procedere per aggiustamenti insomma, come fanno anche i bambini davanti ai problemi. Non ha importanza che tutti i passaggi siano esatti, ma è necessario scegliere strategie, cambiare soluzioni, tentar strade...e alla fine arrivare!Ritrovo questo modo di procedere nel mio approccio alle situazioni. Alle volte mi sembra di avere in mano tanti pezzi strani, che non sembrano incastrarsi. Provo a farmi un'idea generica, senza sapere cosa andrò a progettare e mano a mano che avanzo, la mia creatività si alimenta e riesce a combinare il tutto. Dall'indeterminatezza iniziale e perchè no, dallo sconforto, esce fuori sempre un artefatto..a volte più stabile, altre provvisorio, ma inevitabilmente efficace. Una ricerca e una scoperta continua...e sono stata abituata a non tirarmi facilmente indietro!


venerdì, 24 giugno 2005

Vi dovrei raccontare di Roma (io in mongolfiera...chi l'avrebbe mai detto!E soprattutto l'explora, che è fantastico), della cena con i miei amici di ieri sera ...del fine settimana al mare e di una serie di altre cose! Peccato che l'esame di lunedì si stia avvicinanando prepotentemente e i libri siano ancora da finire!Ci aggiorniamo tra qualche tempo,d'accordo?
giovedì, 16 giugno 2005

V. sta aspettando in aula tutto tranquillo e fischiettante. E' insieme ad altri bambini, perchè deve sostenere l'esamino che consente ai  più piccoli dell'età stabilita di accedere alla seconda elementare...praticamente una formalità. La direttrice lo osserva e poi gli chiede:

"V. gli altri bambini che devono fare l'esame hanno tutti il panico. Tu non hai il panico?"

E lui con la stessa tranquillità:

"No, l'ho già mangiato!"

 


mercoledì, 15 giugno 2005

Questa mattina, cercando delle informazioni in rete, sono capita su alcuni siti con forum di discussione su argomenti di medicina et similia. Dato che c'ero mi sono messa a leggere qualcosa riguardo alla tiroide, giusto per sentirmi in compagnia. Già, perchè dovete sapere che dalla tenera età di 10 anni, la sottoscritta ha scoperto di soffrire di ipotiroidismo, dovuto ad una tiroidite di Hashimoto. E' un parolone, ma per farla breve, la mia tiroide autoimmune, produceva ormoni e poi li distruggeva da sola. Ormai, dopo 16 anni di tiroxina, non fa più nemmeno quello e all'ultima ecografia, qualche anno fa, il mio endocrinologo mi ha assicurato di avere una "farfallina atrofizzata" in mezzo al collo. Se questo significa che la signorina ha deciso di star ferma buona, poco male. Questa premessa era necessaria per arrivare al punto. Nei forum di cui parlavo sopra ho letto delle sciocchezze allucinanti, delle leggende metropolitane da combattere e una scarsissima informazione sull'argomento. E' vero che una tiroide malata, non curata, può creare seri problemi, ma è altrettanto vero che una tiroide controllata e curata consente una vita normalissima.  "Chi soffre di ipotiroidismo non può avere figli, ha uno sviluppo mentale ritardato, ha vuoti di memoria, depressione"...forse chi trascura la situazione, ma basta quella pillolina di tiroxina giornaliera per far sì che questo non avvenga. Piuttosto, andate da un valido endocrinologo e fatevi seguire, invece che metter in campo questa politica del terrore! Io non sono un medico, ma la vivo sulla pelle questa patologia e come me, mia mamma, mio fratello, molte amiche e conoscenti. E' giusto darle peso, ma non è necessario considerarla chissà come quale sciagura! Basta conviverci...significa solo avere qualche tachicardia di troppo, un po' di stanchezza in più o soffrire un po' più degli altri il freddo, quando lei decide di far le bizze, ripetere le analisi del sangue una volta all'anno. Nulla di trascendentale. Il mio endocrinologo, qualche anno fa mi disse: "Chiara io devo portarti come esempio a chi continua a tacciare l'ipotiroidismo come grave problema per lo sviluppo fisico e mentale: hai 23 anni, una laurea da 110 e lode e tra qualche mese ti sposi pure!". Dottore, se passa di qua...ne prendo un'altra di lauree ;)

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